Improvviso
volsi gli occhi all’uomo del grande senno
colui che conosce la legge dello spirito
le ragioni di Apollo
il traghettatore
l’età dell’innocenza
alla terra dei saggi
allora da subito ricordai di lui l’alto discorrere
l’umana saggezza
e le profezie
la tonda luna sfavillava
sulla città del vate Virgilio
il consigliere e il protettore
e mi assalì la dolce memoria
il vecchio raccolse allora le mani consolatrici al volto mio
e come al pelide Achille
un subito pianto purificatore
irrefrenabile
scese dagli occhi
il petto tremante sussultò
molto tempo era passato
da quando al fanciullo
l’anziano severo
la conoscenza impartiva
e allora cresceva lo spirito irrequieto
l’istinto dionisiaco
l’indomito pensiero
dove il viaggio ebbe inizio
a sublimare la Bellezza
e nulla potrà mai concludersi
ebbe a dire il cieco cantore di Troia