Naufragio

Le onde entrano nel fasciame
aprono la calafatura
e l’acqua si stiva come zavorra
attendo un’isola tra legni alla deriva
Così ora questo tempo mio
tra distese di mare e terre emerse
mi sono nascosto al mondo
per ritornare sempre
sentire il battito del tuo cuore mia isola
sono fatto della tua stessa essenza
seduto agli scalmi rematore e timoniere
affondo tutto nell’onda per riuscire
verso gli aguzzi scogli paterni